HomeArezzoCronacaL’asilo della tragedia. Il Comune non risponde alla lettera della mammaIl giorno dopo le parole scritte dai genitori l’amministrazione decide di non replicare. Il comunicato degli scorsi giorni con l’annuncio della riapertura fa da epilogo alla storia . .Il giorno dopo le parole scritte dai genitori l’amministrazione decide di non replicare. Il comunicato degli scorsi giorni con l’annuncio della riapertura fa da epilogo alla storia . .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDovrebbe essere una vittoria, ma lascia comunque l’amaro in bocca. Dopo tanti mesi di disagi, e soprattutto sacrifici, adesso a Soci dovrebbero solo festeggiare. La riapertura dell’asilo Ambarabà è la notizia che tutti, almeno una volta, hanno sperato di leggere sui quotidiani, anche chi in quella struttura non aveva né figli e né nipoti. In effetti una festa c’è, ma non è quella che avrebbero voluto le famiglie, che si esprimono attraverso una sorta di lettera aperta, in cui esternano tutta la loro frustrazione.
Il bersaglio di questa freccia carica di amarezza è l’amministrazione comunale. "Sarebbe stato bello se a organizzare un momento del genere fosse stato il Comune di Bibbiena", a parlare è Melissa Frulloni, una delle madri firmatarie della lettera, e si riferisce alla festa di fine anno che le famiglie hanno organizzato in autonomia per i loro bambini. "Ma così non è stato". Dalla lettera le madri hanno voluto che emergesse l’incertezza in cui si sono ritrovate a vivere questi mesi. Dover sempre chiedere aiuto ai nonni, essere obbligati a cambiare orario a lavoro o addirittura trovarsene uno nuovo. Un intero anno passato a giocare a tetris con gli orari, alla ricerca dell’incastro perfetto.






