Luca Formenton, presidente della casa editrice Il saggiatore, di Bookcity e tra i fondatori della Fil, Filarmonica di Milano, Milano perde anche Rosellina Archinto.
«Eravamo molto amici, è un grande dispiacere, ma sapevo che non stava molto bene. Ero andato a trovarla a Santa Margherita più di una volta. E da qualche mese in Fondazione Mondadori abbiano accolto tutto l’archivio delle Edizioni Archinto. Una copia per ogni volume pubblicato, epistolari e altri materiali. È tutto custodito da noi».
Come la vuole ricordare?
«Rosellina era una donna indomabile, una di quelle persone che si definiscono larger than life. Fra le altre cose era una bravissima editrice, che anche con la fondazione delle edizioni Emme ha dimostrato quanto fosse falsa l’idea che lei facesse questo mestiere per caso, per sfizio».
Che cosa la distingueva professionalmente?










