Nel tempo delle guerre e delle sfere di influenza, il messaggio di Leone XIV al Meeting di Rimini supera l’alternativa tra pacifismo rinunciatario e cinismo geopolitico: la pace è una responsabilità politica prima ancora che un richiamo morale. Il commento di Mario Mauro
“Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi” (Leone XIV al Meeting di Rimini). Quanto stridono queste parole appassionate e commosse con un mondo apparentemente impazzito. “In questo momento storico comprendiamo più profondamente la profezia che quasi mezzo secolo fa venne inscritta nel nome dato a queste giornate: Meeting per l’amicizia fra i popoli. Come vi disse San Giovanni Paolo II, «già solo il pronunciare queste parole rallegra il cuore: ‘Incontro’! ‘Incontro di amicizia’! ‘Amicizia tra i popoli’! Parole che acquistano un particolare significato in queste ore, spesso drammatiche, della storia del mondo» (Discorso al III Meeting per l’amicizia tra i popoli, Rimini, 29 agosto 1982).
Il governo indiano ed il suo stato maggiore della difesa non fanno mistero di considerare il crescente allineamento tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan come una minaccia strategica per l’India.












