Il Papa accolto da migliaia di persone alla Fiera di Rimini, 44 anni dopo Giovanni Paolo II. Nel suo intervento richiama la responsabilità di Comunione e liberazione, mette in guardia da ideologie, profitto e tecnologia «pervasiva e distruttiva» e invita i ragazzi a non avere paura del futuro: «Mettetevi in gioco». Poi l’incontro con malati, disabili e poveri e la Messa al porto.

Papa Leone XIV arriva al Meeting di Rimini dopo 44 anni dall’ultima visita di un Pontefice alla manifestazione. È il primo incontro con il popolo di Comunione e liberazione dall’inizio del suo pontificato e l’accoglienza è quella di un evento atteso da tempo: applausi, cori e migliaia di persone lungo il percorso che conduce il Papa nei padiglioni della Fiera.

Ma il centro della giornata non è soltanto l’abbraccio del Meeting. Nel suo intervento, durato circa venti minuti, Leone XIV consegna a Cl una richiesta precisa: trasformare la propria storia e la propria tradizione in una responsabilità concreta davanti alle trasformazioni del presente. Parla di pace, libertà, povertà, diseguaglianze e potere. E soprattutto si rivolge ai giovani, chiedendo loro di non considerare il futuro come una minaccia.

«Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti»