Dopo le parole di ieri del responsabile FdI, che ha ribadito "Li faremo anche in Toscana", il governatore conferma il no al centro di Aulla
"I Cpr non sono luoghi per trasferire nei loro Paesi d'origine i migranti, ma luoghi di detenzione impropria che non hanno personale adeguato per poter vigilare e anche indirizzare coloro che vi sono poi rinchiusi". Eugenio Giani torna così a ribadire il proprio no alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio in Toscana, rispondendo alle parole pronunciate ieri da Giovanni Donzelli.
Secondo il governatore, anziché restare nei Cpr per un breve periodo in attesa del rimpatrio, le persone trattenute "sono soggette a una lunga detenzione, con tutto quello che poi comporta". Una posizione che conferma la contrarietà della Regione al progetto e, in particolare, all'ipotesi di realizzare il primo Cpr toscano a Pallerone, nel comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara.
Donzelli aveva rilanciato la linea del governo
Proprio ieri, dalla Versiliana, Donzelli deputato e responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia aveva rilanciato la linea del governo sul tema: "Faremo i Cpr anche dove le Regioni non vogliono, con buona pace anche della Regione Toscana. Li faremo anche in Toscana, sì". Parole che hanno riacceso uno scontro politico e istituzionale ormai aperto da mesi.








