La replica secca del governatore: "No a centri di detenzione impropria"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGestione dei migranti, scintille di fine estate su un tema che continua ad alimentare periodici scontri e tensioni tra governo nazionale e Regioni ’rosse’. L'ultimo duello a distanze è tra il parlamentare fiorentino FdI Giovanni Donzelli, vicinissimo alla premier Giorgia Meloni, e il governatore Eugenio Giani.
Al Caffè della Versiliana Donzelli è tornato sul tema dei Centri per il rimpatrio, i cosiddetti Cpr, annunciando come l’obiettivo dell’esecutivo sia farli "anche dove le regioni non li vogliono". "Con buona pace" – ha punzecchiato poi "anche della Regione Toscana".
Pronta la replica di Giani secondo cui "i Cpr non sono luoghi per trasferire nei loro Paesi d’origine i migranti, ma luoghi di detenzione impropria che non hanno personale adeguato per poter vigilare e anche indirizzare coloro che vi sono poi rinchiusi". Per il presidente della Toscana "anziché restare lì per un breve periodo in attesa di rimpatrio", queste persone "sono soggette a una lunga detenzione con tutto quello che poi comporta".
Giani, rimarcando che la posizione della Toscana, e "è chiara" non nega di essere rimasto "sconcertato dalle dichiarazioni di Donzelli". "Davvero non si riesce a trasferire nei loro Paesi di origine migliaia di persone perché non si fa il Cpr? Francamente – insiste : mi sembra un elemento di valutazione molto superficiale. Non si riesce a trasferirli perché ci complichiamo la vita con delle procedure burocratiche estenuanti, perché non ci sono accordi bilaterali con questi Paesi".







