Il debito pubblico cresce, e mette ulteriormente sotto pressione le finanze pubbliche. Tuttavia, occorre resistere alla tentazione di mettere in secondo piano problemi strutturali molto più importantiMartedì scorso il debito pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto la soglia dei quaranta trilioni, dopo essere aumentato nell’ultimo anno come mai era avvenuto prima (con l’eccezione del periodo Covid). Si tratta di una soglia simbolica, un numero che di per sé non significa molto, ma che ha rilanciato il dibattito sulle politiche di Trump, sui tagli senza coperture alle tasse per i più ricchi, sulla corsa al riarmo e sui costi della folle guerra all’Iran. È vero che ci sono diversi motivi di allFrancesco SaracenoeconomistaProfessore di macroe­conomia internazionale ed europea a Sciences Po e alla Luiss. È vicedirettore dell’OFCE, l’os­servatorio francese di congiunture economi­che, e membro del comitato scientifico della Luiss Institute for European Policy and Analysis. Ha pubblicato Oltre le banche centrali, Inflazione, disuguaglianza e Politica economica (Luiss University Press, 2023) La scienza inutile. Tutto quello che non abbiamo voluto imparare dall’economia (Luiss University Press, 2018) e La Riconquista. Perché abbiamo perso l’Europa e come possiamo riprendercela (Luiss University Press, 2020). Twitter: @fsaraceno