Apple Vision Pro non fa molto parlare di sé. Probabilmente perché non è il dispositivo Apple più apprezzato, né quello più diffuso. Ecco perché, magari, anche una semplice curiosità sul nome fa notizia. Il visore Apple ha rischiato di non chiamarsi Apple Vision Pro.
Dietro il lancio di un prodotto iconico si nasconde spesso una complessa storia di decisioni strategiche e cambi di rotta dell’ultimo minuto. È il caso del primo visore per la realtà mista di casa Apple, arrivato sul mercato americano a febbraio 2024 con il nome di Vision Pro, ma a lungo identificato all’interno dei laboratori di Cupertino come Reality Pro.
Era questo il nome inizialmente prescelto per la commercializzazione, oggi confermato dal leaker e collezionista di prototipi noto come “Kosutami”, che ha individuato tracce dirette di questa denominazione nelle stringhe di codice dei software interni, dove figurava chiaramente la dicitura “realityprorealityosdev”.
La scoperta rappresenta la conferma definitiva di un percorso di branding durato anni e ampiamente tracciato dalla stampa di settore. Già nel settembre 2022, Mark Gurman di Bloomberg aveva anticipato la possibilità che il dispositivo debuttasse come Apple Reality Pro.








