Napoli, 22 agosto 2026 - Bruno Arpaia: ma diventeremo tutti profughi climatici? Già lo prevedeva nel suo primo libro, ‘Qualcosa, là fuori’, era il 2016...

“Sì, se continueremo a non fare nulla contro la crisi anche noi saremo costretti a migrare verso Nord come stanno facendo gli animali e le piante. Ricordiamoci che il 70% della Sicilia è già a rischio desertificazione e che quest’anno la vendemmia è cominciata a luglio. La crisi climatica è anche economica, sociale e istituzionale, non vuol dire solo che fa più caldo. C’erano già i segnali d’allarme 10 anni fa e mi pare che in questo periodo le cose siano peggiorate”. Bruno Arpaia, 69 anni, scrittore, giornalista e traduttore, è nato a Ottaviano (Napoli) e per Guanda ha pubblicato due romanzi sulla crisi climatica ('Qualcosa, là fuori' nel 2016 e 'Il mondo senza inverno' quest'anno). Foto Yuma Martellanz

E infatti Arpaia, scrittore e giornalista, da qualche mese è tornato in libreria con un secondo romanzo, ‘Il mondo senza inverno’, sempre per Guanda, nuovo capitolo di un filone letterario che oggi è di gran ‘moda’ a livello globale.

Ha colto i segnali per tempo.

“Veramente gli scienziati ci avvertono dal 1972, era tutto scritto nel Rapporto del Club di Roma. Basta guardare quei grafici, coincidono quasi esattamente con la situazione attuale. Eppure le classi dirigenti mondiali continuano a far finta di nulla. Anzi, incrementano le fonti fossili. Questo ci porterà alla rovina e alla necessità di migrare”. Mari tropicali a causa del cambiamento climatico: il 5 agosto alle Baleari sono stati registrati 33,02 gradi. Quali sono gli scenari legati alla fusione dei ghiacciai