Firenze, 13 agosto 2026 – Il caldo anomalo degli ultimi anni sta trasformando il nostro modo di vivere e immaginare il futuro. Complici la pandemia e la possibilità di ricorrere allo smartworking, sempre più persone stanno rinunciando alla città per trasferirisi in montagna. La vita frenetica delle grandi metropoli, se prima era l’ambizione di molti, adesso sembra non attirare più, surclassata dalla tranquillità dei monti. Questo fenomeno si fa ancora più evidente sul nostro Appennino. Secondo il ’Rapporto Montagne Italia’, sviluppato da Uncem nel 2025, i comuni sulla catena tosco-emiliana hanno registrato un incremento significativo dei residenti. In particolare, il saldo migratorio (ovvero le persone che prendono la residenza nel comune meno quelle che la lasciano) è pari a 33 persone ogni 1.000 abitanti.
Un nuovo approccio alla montagna
“È cambiato l’approccio alla montagna” spiega Piero Giunti, sindaco del comune di Reggello, dove si trova il ’climatizzatore’ dei fiorentini. “Vallombrosa è presa d’assalto tutti i weekend. So che a Saltino, invece, i ristoranti staccano il telefono già dalla mattina per le troppe prenotazioni. Ma non è solo un fenomeno turistico: grazie alle nuove modalità di lavoro e al cambio di prospettiva dovuto al Covid, sempre più persone scelgono di trasferirsi in zona. E non dimentichiamoci che questi sono gli unici luoghi dove poter trovare tregua dall’afa”.







