I sopralluogo dopo gli incendi in Carnia.

Quasi tre milioni di litri d’acqua sganciati dal cielo, migliaia di lanci, centinaia di ore di volo e un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. È il bilancio dell’emergenza incendi che nelle ultime settimane ha interessato la Carnia e in particolare il Monte Amariana, dove il sistema regionale di Protezione civile ha operato insieme a Vigili del fuoco, Corpo forestale, mezzi aerei dello Stato, Esercito e velivoli provenienti dalla Slovenia.Il punto sulla gestione dell’emergenza è stato fatto oggi, 22 agosto, a Tolmezzo, al termine di un sopralluogo in elicottero effettuato dall’assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi insieme all’assessore regionale alle Risorse forestali Stefano Zannier. I due esponenti della Giunta hanno poi incontrato in municipio amministratori locali, vertici della Protezione civile, Vigili del fuoco, Corpo forestale e Prefettura di Udine.“Il bilancio dell’emergenza incendi in Carnia è positivo: lo testimoniano anche le parole degli amministratori locali, che esprimono gratitudine nei confronti di un sistema capace di muoversi in modo coordinato, attivando tempestivamente ogni strumento e arrivando a schierare, in determinati momenti, addirittura otto velivoli contemporaneamente sotto l’Amariana, un risultato del tutto non scontato. L’origine dell’incendio è chiara, legata a eventi naturali come i fulmini, e la sola strategia possibile è stata quella di governare la situazione contenendola con i mezzi utilizzabili sulle rocce impervie e sui versanti complessi che abbiamo potuto constatare in sorvolo. Il sopralluogo di oggi in elicottero ha perfettamente confermato come quell’incendio non sarebbe stato aggredibile in altro modo, smentendo le molte polemiche prive di fondamento che abbiamo ascoltato in questi giorni da parte di chi si esprime senza conoscere la realtà delle cose”, ha dichiarato Riccardi.• Spento l’incendio sull’Amariana, in fumo circa 800 ettari: ora parte la conta dei danni