Un giudice federale di Manhattan ha annullato il blocco imposto dall’amministrazione Trump al rilascio dei visti di immigrazione per i cittadini di 75 Paesi, giudicandolo “contrario alla legge” e oltre i poteri attribuiti al segretario di Stato Marco Rubio.
La decisione riguarda una misura introdotta a gennaio e motivata dall’amministrazione con la necessità di impedire l’ingresso negli Stati Uniti a persone che avrebbero potuto ricorrere all’assistenza pubblica.
La maggior parte dei 75 Paesi è extraeuropea e comprende Caraibi, Africa subsahariana, Balcani, Medioriente, Asia centrale e Sud-Est asiatico; tra questi figurano diversi partner degli Stati Uniti, tra cui Giordania, Egitto e Georgia. Il dipartimento di Stato ha stilato il proprio elenco sulla base dei dati del Consiglio dei consulenti economici, individuando i Paesi in cui oltre il 30% delle famiglie di immigrati riceveva una qualche forma di assistenza pubblica.
Tra i ricorrenti figuravano sei cittadini statunitensi che avevano presentato istanze basate sui legami familiari e hanno affermato che il divieto impediva ai propri parenti in Ghana, Giamaica, Guatemala ed Etiopia di ottenere i visti. Facevano parte del ricorso anche cinque colombiani che avevano presentato domanda di visti per motivi di lavoro. Vargas, nominata dall’ex presidente democratico Joe Biden, ha concesso alle parti tempo fino all’11 settembre per proporre come risolvere la parte restante del caso. L’amministrazione può presentare ricorso contro la sentenza.










