La morte a Palermo di una bambina di quattro anni per difterite, se saranno confermate tutte le circostanze riportate dalla stampa, non può essere considerata soltanto una tragedia familiare. È, purtroppo, anche il segnale drammatico di quanto possa essere pericolosa una certa deriva antivaccinale. Durante il Covid abbiamo visto nascere veri e propri movimenti no vax, capaci di trasformare la diffidenza verso i vaccini in una battaglia ideologica. Si sono diffuse falsità, teorie complottistiche e paure prive di qualsivoglia fondamento scientifico, fino a mettere sullo stesso piano decenni di ricerca medica e le suggestioni dei social.La deriva no vax non è innocua
Quella deriva non è innocua. Quando induce un adulto a rifiutare una vaccinazione per sé, produce un rischio personale. Quando spinge un genitore a negarla a un bambino, può produrre conseguenze irreversibili. Una bambina di quattro anni non sceglie se vaccinarsi: sono gli adulti a decidere per lei. E la responsabilità genitoriale è innanzitutto un dovere di protezione.
La vaccinazione antidifterica è obbligatoria, gratuita e previene una malattia grave, potenzialmente letale, diventata rarissima nel nostro Paese proprio grazie alle vaccinazioni di massa.












