22 Agosto 2026 – Lettura: 4 minuti

La crisi di Hormuz può essere un’occasione per il Paese. Come dimostra l’accordo con l’Iraq (e benedetto dagli Usa) per la realizzazione di una nuova pipeline che bypassi lo Stretto.

La Siria potrebbe giocare un ruolo centrale nel nuovo scenario geopolitico che si sta delineando in Medio Oriente. Il Paese si sta ricostruendo dopo 14 anni di guerra civile terminata con la caduta del regime di Bashar al-Assad, fuggito in Russia e recentemente condannato a morte in contumacia. Il nuovo governo guidato da Ahmed al-Shara è al lavoro per rompere l’isolamento politico ed economico in cui il Paese è precipitato durante il conflitto. Per ora la prospettiva di una nazione stabile e impegnata in un processo di transizione democratica ha attirato numerosi investitori, soprattutto tra i Paesi del Golfo. Nel 2025 gli investimenti esteri hanno raggiunto i 28 miliardi di dollari soprattutto nella logistica, nelle infrastrutture, nel turismo e in agricoltura. E le stime per il 2026 confermano la tendenza positiva.

Ahmed al-Shara (Imagoeconomica).

Come sfruttare la crisi di Hormuz