«Fate finta, per favore, che io sia sulla scheda. Andate semplicemente a votare, è così importante». È l'appello rivolto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai suoi sostenitori in vista delle elezioni di midterm, durante un comizio in South Carolina a sostegno della senatrice repubblicana Darline Graham, impegnata martedì nel ballottaggio delle primarie Gop. Da Myrtle Beach il presidente ringrazia la Corte suprema per il via libera alla sua "ballroom", afferma che i Dem vogliono sfasciare gli Stati Uniti e vanno fermati alle Midterm, spiega che per i sondaggisti è destinato a vincere di nuovo nel 2028 ma per la legge non può correre «al momento». Si scaglia contro il comunismo e sull'Iran. «Il problema che abbiamo è che dicono che Trump va benissimo quando è sulla scheda, ma quando non c'è, la sua gente non viene e non vota per senatori, deputati e altri repubblicani - afferma Trump dal palco -. Quindi quello che voglio davvero che facciate è fingere, per favore, che io sia sulla scheda. Dobbiamo far eleggere Darline e altre persone». Trump è poi tornato sul concetto verso la fine del suo intervento, durato quasi 90 minuti: «Io sono sulla scheda. Siamo tutti sulla scheda. Il nostro Paese è sulla scheda». L'appello arriva dopo che nelle ultime settimane sei candidati sostenuti dal presidente non sono riusciti a conquistare la nomination repubblicana nelle rispettive primarie per la Camera o per la carica di governatore, contro appena tre sconfitte registrate nei mesi precedenti. Anche l'endorsement di Trump a Graham non è bastato a garantirle la maggioranza al primo turno delle primarie, costringendola al ballottaggio contro il deputato repubblicano Ralph Norman, che il presidente non ha mai menzionato durante il comizio.
Midterm, Trump suona la carica: “Votate come se ci fossi io sulla scheda, nel 2028 vincerò”
L'appello arriva dopo che nelle ultime settimane sei candidati sostenuti dal presidente non sono riusciti a conquistare la nomination repubblicana











