Ha sbagliato la linea di calata durante la discesa ed è rimasto bloccato nel vuoto a 50 metri dalla parete

Un errore grave che poteva costare caro a un alpinista veneziano di 53 anni, per altro piuttosto esperto. Assieme ad una compagna di cordata, ha scalato il Campanile di Val Montanaia, 2173 metri, nelle Dolomiti Friulane. Una guglia iconica alta 300 metri che domina l'Alta Val Cimoliana, in provincia di Pordenone. Ma, come ha sempre ricordato Messner, la vera impresa non è arrivare in cima, ma tornare sano e salvo a valle. E, infatti, anche in questo caso il problema è sorto proprio durante la discesa in corda doppia.

Sospeso nel vuoto

L'alpinista ha sbagliato, e non di poco, la linea di calata dal grande ballatoio, spostandosi troppo ad ovest. Risultato, dopo circa 50 metri non ha trovato il punto di sosta ed è rimasto bloccato nel vuoto, senza alcuna possibilità di proseguire la discesa, né tantomeno di tentare una risalita. In una posizione decisamente scomoda, col rischio che l'imbragatura sotto stress, stringendo, potesse alle lunghe compromettere la circolazione sanguigna. Mentre la compagna, rimasta in alto, non poteva essere di alcuna utilità, la scena è stata notata dal basso, da altri escursionisti che hanno allertato la Sala Operativa Regionale.