È di 14 provvedimenti tra Daspo e avvisi orali il bilancio delle misure preventive adottate dalla Questura di Padova nei confronti di appartenenti alla tifoseria ultras biancoscudata, a seguito della aggressione avvenuta durante la partita di Coppa Italia Udinese-Padova. I provvedimenti sono stati emessi dopo approfondite indagini sugli episodi di violenza verificatisi il 15 agosto, coinvolgendo soggetti già noti per precedenti penali e di polizia.
Le misure adottate: Daspo e avvisi orali
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, la Questura di Padova ha emesso 11 provvedimenti di Daspo “fuori contesto” nei confronti di altrettanti soggetti riconducibili alla Curva Sud della tifoseria ultras padovana. Questi provvedimenti sono stati adottati dopo l’attività investigativa svolta dalla Digos e dalla Divisione Anticrimine, in seguito ai fatti occorsi il 15 agosto, quando una sessantina di ultras padovani si sono resi responsabili di una aggressione ai danni di circa quindici tifosi friulani, in occasione dell’incontro di Coppa Italia tra Udinese e Padova.Il contesto dell’aggressione e l’intervento delle forze dell’ordine
Durante la giornata di Ferragosto, la situazione è degenerata in una vera e propria rissa tra i gruppi ultras delle due squadre. Le Digos delle Questure di Padova e Udine sono intervenute prontamente, riuscendo a separare i due gruppi e a bloccare 10 ultras padovani. Questi ultimi sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per rissa aggravata e destinatari di 10 provvedimenti di Daspo, con una durata compresa tra 3 e 8 anni. Gli agenti hanno ricostruito un quadro dettagliato dei precedenti penali e delle condotte violente dei soggetti coinvolti, già noti per episodi di violenza e disordini in occasione di precedenti incontri calcistici.Approfondimenti e ulteriori misure preventive







