PADOVA - Dopo i dieci ultras del Calcio Padova colpiti da daspo e denunciati nei giorni scorsi, altri 11 provvedimenti sono stati adottati nei confronti di altrettanti tifosi biancoscudati (due dei quali minorenni) in merito agli scontri avvenuti il giorno di Ferragosto a Udine con i supporter dell'Udinese prima della partita disputata al Bluenergy Stadium per il primo turno di Coppa Italia (poi vinta dai friulani 1-0). Una sessantina di padovani ha infatti aggredito i rivali lanciato contro di loro petardi, fumogeni e oggetti contundenti. In questo caso la questura ha emesso 11 daspo fuori contesto, ossia un tipo di daspo che vieta l'accesso a manifestazioni e impianti sportivi anche a chi sia ritenuto pericoloso anche per reati e condotte non legate al mondo dello sport.

L'aggressione Secondo quanto ricostruito dalla Digos della questura di Padova, prima della partita Udinese-Padova cominciata alle 18.30, un gruppo di una sessantina di ultras del Padova in trasferta ha raggiunto il parco Ardito Desio mescolandosi ai circa 800 altri tifosi padovani per eludere i controlli del servizio scorta disposto proprio per monitorare le frange più violente del tifo organizzato. Un luogo non casuale, dal momento che lì vicino c'è la sede degli ultras dell'Udinese. Quando questi ultimi sono usciti, i biancoscudati hanno lanciato contro di loro petardi, fumogeni e oggetti contundenti. Massiccio l'intervento della polizia, che ha separato le due tifoserie impedendo che raggiungessero piazza Rizzi con il rischio di una ulteriore degenerazione violenta.I provvedimenti All'indomani dell'aggressione dieci ultras erano stati identificati e colpiti da daspo (da 3 a 8 anni) e denunciati per rissa aggravata. Gli ulteriori accertamenti hanno portato all'identificazione di numerose altre persone ritenute coinvolte, tutte appartenenti alle frange più violente del tifo biancoscudato. Undici di esse sono risultate gravate da precedenti penali anche al di fuori dell'ambito sportivo e per questo sono scattati i daspo fuori contesto (oltre alla denuncia). Sono tutti residenti nel Padovano. Si tratta di persone tra i 16 e i 59 anni. Nell'elenco dei violenti figurano infatti anche due minorenni, di 16 e 17 anni, entrambi in precedenza denunciati per porto di armi o oggetti atti a offendere; per entrambi è scattato il daspo di 3 anni. Gli altri sono: un 59enne con precedenti per produzione e traffico di droga, reati contro il patrimonio e contro la persona; già destinatario di condanne, di misure cautelari e di altre misure di prevenzione (tra cui un altro daspo) è stato colpito da daspo fuori contesto per 5 anni. un 55enne già condannato per per produzione e traffico di droga colpito da daspo fuori contesto per 5 anni. un 23enne con precedenti per produzione e traffico di droga, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo nonché possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e già colpito da daspo. Anche per lui daspo fuori contesto di 5 anni con obbligo di firma di un anno. un 49enne con precedenti per tentata estorsione, danneggiamento, percosse, lesioni personali, minaccia, stalking, disturbo o molestia alle persone, guida sotto l’influenza di alcool; già destinatario di condanne, misure cautelari e altre misure di prevenzione. Anche nei suoi confronti è scattato il daspo fuori contesto di 5 anni. un 36enne con precedenti per lancio di materiale pericoloso, stupefacenti, lesioni personali, guida sotto l’influenza di alcool e di sostanze stupefacenti; colpito da daspo fuori contesto di 5 anni. un 37enne precedentemente denunciato per lancio di oggetti esplodenti in campo ha ricevuto il daspo fuori contesto di 3 anni. un 20enne già denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere (daspo fuori contesto di 3 anni). un 27enne già denunciato per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti (daspo fuori contesto di 3 anni). un 23enne già denunciato per lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive (daspo fuori contesto di 3 anni). Inoltre, nei confronti degli ultras padovani sottoposti a Ferragosto al daspo dopo l'aggressione, il questore ha adottato come ulteriore misura di prevenzione personale 3 avvisi orali, in quanto i destinatari sono gravati oltre che da ulteriori e precedenti daspo, anche da precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rissa e reati in materia di armi.