La delibera dell'AnacL'Autorità nazionale anticorruzione pubblica un Catologo con i principali rischi corruttivi nella Sanità e le misure per mitigarliCi sono le liste d'attesa o le visite in libera professione (l'intramoenia) che interessano più da vicino i pazienti e dove si possono annidare i rischi di «favoritismi» come a esempio “saltare la fila” a fronte di vantaggi economici indebiti.Domande di approfondimento generate da 24Ore AISotto la lente ci sono anche le procedure di accreditamento delle strutture sanitarie per poter lavorare con il Servizio sanitario che sono «esposte ad alto rischio corruttivo» e dove magari si chiude un occhio di fronte a irregolarità nel processo di verifica degli standard qualitativi e strutturali (requisiti, ispezioni, pareri tecnici) «spesso in cambio di favori o vantaggi personali».Infine «da non sottovalutare sono anche i rischi che riguardano il marketing e la promozione dei farmaci e dispositivi sanitari» a partire ad esempio dall' «indebito condizionamento dei medici» nella loro prescrizione.Oggi la pubblicazione del Catalogo dei rischi corruttiviEcco solo alcuni dei principali rischi corruttivi contenuti nel Catologo appena messo appunto in una nuova delibera dell'Anac, l'Autorità anti corruzione, guidata dal presidente Giuseppe Busìa che viene pubblicata oggi e che a fianco a ogni “minaccia” corruttiva e i possibili conflitti di interesse elenca anche tutte le contromisure che possono essere adottate dalle aziende e gli enti del Ssn come Asl e ospedali anche per predisporre i propri Piani integrati di attività e organizzazione.«La vastità dei flussi finanziari destinati alla sanità (circa il 25% della spesa complessiva dei contratti pubblici), accresce il rischio di cattiva gestione e opacità amministrativa», sottolinea Busìa. «L'8% delle segnalazioni di whistleblowing - aggiunge il presidente dell'Anac - riguarda proprio il settore sanitario, con tipologie di irregolarità ricorrenti tra cui malagestione di reparti o strutture, anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d'attesa o nelle ospedalizzazione, clientele nella distribuzione di incarichi, processi di accreditamento sospetti, concorsi pilotati. Per questo è importante mappare bene i rischi di corruzione, così da prevenire e rafforzare le misure di controllo e di vigilanza».