Il social network TikTok, di proprietà della società cinese ByteDance, ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense accettando di pagare 400 milioni di dollari (342 milioni di euro) per chiudere una causa avviata nel 2024 in cui il social network era stato accusato di violare le regole sulla privacy sui minori.
Secondo le accuse TikTok avrebbe raccolto i dati degli utenti sotto ai 13 anni senza prima chiedere un’autorizzazione dei genitori, obbligatoria per le leggi statunitensi. In più la società si sarebbe rifiutata di accogliere le richieste di alcuni genitori di cancellare gli account di bambini e bambine sotto i 13 anni. Il Dipartimento di Giustizia ha detto che dal 2024 in poi TikTok ha applicato cambiamenti notevoli per quanto riguarda la gestione della privacy: da qui la decisione di chiudere l’inchiesta con un accordo.
In generale i rapporti fra TikTok e l’amministrazione di Donald Trump sono buoni. A gennaio ByteDance aveva venduto la propria divisione statunitense a imprenditori del settore tecnologico locale per evitare il blocco di TikTok negli Stati Uniti.











