Le forti piogge cadute tra giovedì e venerdì in gran parte del nord Italia, sulla Liguria e sulla Toscana hanno provocato danni diffusi. La Lombardia è stata una delle regioni più colpite, tanto che alcune strade sono state chiuse per via di allagamenti, frane e rischi di smottamento. Fra venerdì e sabato il tempo è migliorato, ma diverse strade rimangono ancora chiuse. Il presidente Attilio Fontana ha chiesto al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza.

Le maggiori conseguenze del maltempo ci sono state in Valcamonica. La prefettura di Brescia ha detto che la statale 42, il principale collegamento tra Brescia e le zone montane a nord, rimarrà chiusa anche per la giornata di sabato, dopo che una grossa colata di fango e detriti proveniente dalla Val Rabbia ha in parte invaso la strada vicino al comune di Sonico riversandosi nel fiume Oglio.

Il comune di Sonico ha scritto che la chiusura riguarda il tratto compreso tra la località Tre archi fino al confine con il comune di Malonno (circa 6 chilometri). A Rino, frazione di Sonico, la forte pioggia ha fatto anche crollare un ponte. È anche stato raccomandato di evitare la strada che attraversa i comuni di Malonno, Fletta ed Edolo, preferendo i percorsi alternativi che passano per il Passo dell’Aprica e il Passo del Tonale, per quanto più lunghi.