Giuseppe D’Angelo non aveva nulla a che fare con la mafia. Era solo un barista in pensione, incensurato e molto conosciuto a Sferracavallo. Il pomeriggio del 22 agosto 2006 si trovava davanti al negozio di frutta di un amico quando due killer arrivarono in moto e gli spararono.Morì per un incredibile errore di persona: gli assassini lo avevano scambiato per Bartolomeo «Lino» Spatola, boss di Tommaso Natale al quale somigliava e che Cosa nostra aveva deciso di eliminare.Sono passati vent’anni da quel delitto e oggi D’Angelo sarà ricordato con una commemorazione organizzata da Libera insieme alla famiglia. Alle 19 sarà celebrata una messa in suffragio nella parrocchia di San Giovanni Battista, in piazza Tommaso Natale.Subito dopo i partecipanti si sposteranno nell’ex piazzetta del Casello, che porta oggi il suo nome, per la deposizione di una corona di fiori.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Pino, il pensionato ucciso a Palermo perché scambiato per boss
Giuseppe D’Angelo, ex barista, non aveva nulla a che fare con la mafia. Vent’anni fa l’omicidio a Tommaso Natale, oggi Libera organizza la messa di commemorazione






