Di: SEIDISERA - Nicola Pedde, Naima Chicherio / AC Turchia e Israele sono ai ferri corti. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu venerdì ha qualificato Recep Tayyip Erdogan come “dittatore antisemita”, mentre la Turchia ha chiesto all’Interpol di emanare un mandato di arresto nei confronti del premier israeliano per genocidio e crimini contro l’umanità. Richiesta da applicare a tutto il mondo. “È una richiesta volta a mettere” una segnalazione di massima allerta “su un personaggio, quindi un ricercato di alta importanza”, spiega ai microfoni di SEIDISERA Nicola Pedde, direttore dell’Institute for Global Studies di Roma. Il valore di questa mossa, dice l’esperto, “è politico e sancisce il definitivo deterioramento delle relazioni tra la Turchia e Israele, che si è consumato nel corso degli ultimi quindici anni”. Turchia e Israele ai ferri cortiTelegiornale 21.08.2026, 20:00Le radici della crisiNegli ultimi mesi, però, la crisi si è fatta particolarmente acuta, generata “dalla crisi siriana, dalla questione di Gaza e dalla difesa dei palestinesi. Ma si inserisce in una matrice più ampia”, cioè, “quella di una competizione geopolitica ad ampio raggio in tutta la regione mediorientale”, osserva Pedde.L’origine delle tensioni tra i due Paesi nasce diversi anni fa. La svolta c’è stata nel 2010 con l’incidente con la Mavi Marmara, una nave di passeggeri turchi che era l’ammiraglia della Gaza Freedom Flotilla. La nave fu sequestrata in acque internazionali dall’esercito di Israele che nello scontro uccise nove attivisti. All’epoca Benjamin Netanyahu si era scusato, ma i rapporti con la Turchia non furono mai più ricuciti. La Mavi Marmara KeystoneAccuse reciprocheErdogan parla apertamente di “follia genocida” e promette che Israele un giorno pagherà per quanto fatto nella guerra a Gaza. Guerra che è uno dei principali terreni di scontro tra Turchia e Israele. Il primo ministro israeliano annovera la Turchia tra i Paesi ostili: si è opposto alla partecipazione dei militari turchi alla Forza internazionale di stabilizzazione a Gaza, così come era previsto dal piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E ora che in Israele si avvicinano le elezioni, il partito di Netanyahu su alcuni manifesti ha messo Erdogan insieme ai leader di Iran e di Hezbollah, i nemici per eccellenza.Dagli accordi degli anni Novanta alla rotturaC’è da dire, però, che negli anni Novanta Turchia e Israele erano in buoni rapporti. Nel 1996 hanno firmato degli accordi di libero scambio, ma anche di formazione e cooperazione militare. C’era dunque un’alleanza strategica importante con esercitazioni aeree e navali.Oggi l’asse militare è stato cancellato. Le relazioni diplomatiche sono ai minimi storici perché la Turchia, oltretutto, sostiene Hamas, e Israele ha stretto alleanze alternative con Grecia e Cipro. L’accordo di libero scambio è stato congelato e due anni fa la Turchia ha imposto un embargo commerciale contro Israele. Tuttavia, merce turca continua ad arrivare in Israele attraverso rotte che aggirano l’embargo e Israele continua a ricevere petrolio dall’Azerbaigian, che transita attraverso la Turchia.Gaza e il ruolo chiave della Turchia, intervista all’espertaRSI Info 10.11.2025, 16:09Italo Rondinella§La Siria come nuovo fronteI bombardamenti israeliani su una base in Siria con militari turchi segnano un punto di svolta nei rapporti tra i due Paesi, spiega l’analista di politica internazionale Nicola Pedde.Per la Turchia, la Siria è il “giardino di casa”. Ankara vuole impedire alle formazioni curde di operare sul proprio territorio. Israele, invece, ha cambiato strategia dopo l’inizio del conflitto a Gaza.Il risultato è una rottura netta. Turchia e Israele, un tempo alleati, si considerano ora nemici. “Israele indica la Turchia come un nemico emergente, una sorta di nuovo Iran. Altrettanto sta facendo la Turchia nei confronti di Israele”, afferma Nicola Pedde.I rischi futuriIl rischio più concreto, secondo l’analista, non è uno scontro diretto ma incidenti indiretti. L’area più pericolosa? Cipro, dove la presenza militare turca in uno Stato non riconosciuto dalla comunità internazionale potrebbe diventare un pretesto per un conflitto.
Tensione fra Turchia e Israele: ecco cosa è successo - RSI
Turchia e Israele ai ferri corti: mandato Interpol contro Netanyahu, accuse di genocidio e una rivalità geopolitica che affonda le radici nel 2010. Scopri l'analisi.










