Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (Ansa)

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La Turchia alza il livello dello scontro con Israele e annuncia un mandato di arresto internazionale per Benjamin Netanyahu. L’iniziativa di Ankara nasce dal procedimento sull’intercettazione della Flotilla e dalle accuse rivolte al governo israeliano per la guerra a Gaza. Nel mirino anche il trattamento riservato agli attivisti fermati dalle forze israeliane.

La Turchia ha chiesto l’emissione di una red notice internazionale nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e del cittadino israeliano Afek Moskovitch. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia turco Akin Gürlek, spiegando che la richiesta rientra nel procedimento avviato in relazione all’attacco contro gli attivisti della Flotilla avvenuto in acque internazionali.

Secondo Gürlek, Netanyahu e Moskovitch sono accusati, nell’ambito del procedimento, di crimini contro l’umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, lesioni personali dolose, maltrattamenti, danneggiamento di beni, rapina aggravata e sequestro di mezzi di trasporto. Il ministro ha ricordato inoltre i mandati di arresto emessi il 14 luglio 2026.