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Il Toro oggi spegne 29 candeline e si trova davanti a una scelta che, in un caso o nell'altro, indirizzerà la sua carriera

Un compleanno tra certezze e dubbi. Lautaro Martinez spegne 29 candeline proprio nel giorno in cui la sua Inter debutta in campionato (ore 18:30 contro il Monza) con lo scudetto sul petto. Il secondo tricolore da capitano, terzo in assoluto, nonché nono trofeo nerazzurro nella bacheca del Toro, che si appresta a cominciare la sua nona stagione in Italia. In questi giorni però il suo nome è finito al centro dei rumors di mercato: da Spagna e Argentina sono sicuri che il Barcellona sia pronto a fare follie per vestirlo di blaugrana e farne l'erede di una lunga stirpe di 9 del calibro di Luis Suarez e Robert Lewandowski.

L'Inter non sembra tanto di quest'idea. Da viale della Liberazione filtra infatti un messaggio chiarissimo: Lautaro è incedibile. Arrivato dal Racing come giovane di belle speranze, oggi il Toro è un campione affermato nonché il centro di gravità nerazzurro: leader tecnico e spirituale di una squadra che, anche quest'anno, partirà per fare più strada possibile in tutte le competizioni. Anche il contratto conferma il suo status: ci sono ancora 3 anni a 9 milioni netti, cifra che lo rende il più pagato della rosa per distacco.