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Francesco Sessa

L'ex campione e allenatore commenta la decisione di Jannik di saltare gli Us Open: «Non ci ha nemmeno provato, evidentemente l'infortunio è serio. Fognini nel 2023 ha forzato e ha peggiorato la situazione, giusto fermarsi»

Corrado Barazzutti, quanto è difficile prendere una decisione così: saltare gli Us Open?«Molto. Potevano essere un altro Slam da aggiungere in bacheca: i 24 di Novak Djokovic sono lontanissimi, Jannik è a 5, però un tassello per volta si può iniziare a sognare. Ma evidentemente l’infortunio è serio, non ci ha nemmeno provato».

C’è tutta una carriera davanti, giusto non rischiare?«Sia da giocatore sia da allenatore, la mia idea è sempre stata chiara: con gli infortuni non si scherza. Un atleta sa quando è meglio fermarsi: Sinner e il suo staff hanno avuto tutti gli elementi per valutare, conoscendo le possibili conseguenze in caso di forzatura. Ho visto da vicino tennisti che si sono presi dei rischi e ne hanno pagato le conseguenze».