di Carlo Galatilunedì 24 agosto 20263' di letturaLa rinuncia allo US Open non è un forfait come gli altri. Il ginocchio di Jannik Sinner solleva interrogativi, senza autorizzare allarmismi. Omar Camporese, ex numero 18 del mondo, analizza lo stop, il calendario e il movimento italiano.Pensava che Sinner avrebbe provato comunque a giocare a New York?
«Lo speravo, ma ora sappiamo che non ce la fa e il problema comincia a diventare serio. Il Roland Garros era già stato condizionato da problemi fisici e ora salta anche lo US Open. Credo abbia tirato troppo la corda con i Masters 1000 vinti fino a Roma. È comprensibile, per la battaglia con Alcaraz, ma forse adesso ne paga le conseguenze».
Il problema sarebbe legato alla caduta contro Kecmanovic. Come ha potuto vincere Wimbledon e poi fermarsi?
«Il trauma era recente e avrebbe dovuto fargli più male allora, invece probabilmente si è riacutizzato. L’erba è una superficie morbida ed elastica, che assorbe meglio gli appoggi. Sul cemento il piede si blocca e i contraccolpi finiscono sulle ginocchia. Tornando ad allenarsi sul duro il dolore può essere riemerso».
Il suo calendario andrebbe ripensato?











