Non calano attenzione, sopralluoghi e avvistamenti nelle squadre della Protezione Civile catanese. Accade di norma, ma soprattutto in estate e ora in particolare «perché è prevista una nuova ondata di caldo a cavallo tra fine agosto e inizio settembre. Ed è la condizione “ideale” per i piromani per entrare in azione».
A dirlo è Massimo Sorace, della squadra Esaf (Ente Salvaguardia Ambiente e Foreste) Cod 200 di Sant'Agata Li Battiati, presieduta da Rosario Sciuto e gemellata con la Vab (Squadra Antincendio Boschivo) oltre che colonna mobile a livello nazionale. Una delle tante realtà presenti sul territorio sempre pronte ad intervenire. «Non si intende creare allarmi - precisa subito - piuttosto maggiore consapevolezza. Tutte le ondate di caldo sono pericolose, sia per un fattore umano e fisiologico che richiede particolari precauzioni, sia per una questione di prevenzione perché è con le alte temperature che si intensificano i controlli nei punti più sensibili dei territori, quelli che i piromani conoscono bene, sfruttano e diventano ancora più pericolosi se in presenza di venti di scirocco».
Punti sensibili che «non mancano nella provincia etnea, come in tutte le altre province, dove facciamo i conti con terreni in stato di semi abbandono o abbandonati. Nelle aree demaniali è la Forestale ad occuparsi attivamente dei viali tagliafuoco, che sono la base della prevenzione, ma a livello urbanistico i problemi restano diversi, dalla manutenzione della vegetazione allo scarso controllo anche contro la creazione di cumuli di rifiuti».






