Le bandiere del Vaticano in piazza della LibertàRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl rumore dell’elicottero che atterra alla piccola aviosuperficie di Torraccia spazza via la quiete del mattino. Da qui parte la visita di Papa Leone a San Marino. Il Santo Padre mette piede a San Marino e la macchina del tempo della Repubblica si rimette in moto, a 15 anni di distanza dalla visita di Papa Ratzinger.

Ad accogliere il Pontefice i Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva, che aprono il corteo che scorre lento e preciso lungo le curve del Titano. Tra i Castelli di Domagnano e Borgo Maggiore sono solo brevi colpi di freno, mani alzate dal finestrino e sguardi rubati dalla folla ai bordi della strada. Poi, alle 9.40, la cerimonia d’accoglienza. Il Titano rimbomba per i 21 colpi di cannone sparati a salve.

C’è un contrasto netto tra il rigore geometrico delle divise dei corpi militari schierati in piazza della Libertà e il passo informale del Papa, che scende dall’auto in piazza Garibaldi per percorrere a piedi l’ultimo tratto in salita tra la folla. Gli incontri diplomatici tra San Marino e il Vaticano oggi si consumano al chiuso dei palazzi istituzionali, tra il tavolo riservato della Sala del Consiglio dei Dodici e i discorsi ufficiali pronunciati davanti alle massime cariche dello Stato.