HomePesaroCronacaAcqua, caso in procura: "Indagate su quei tubi". E parte l’esposto per disastro colposoIl partito di Vannacci chiede verifiche su manutenzioni e fondi spesi "Non possiamo archiviare il blackout di Ferragosto come sfortuna" .Il partito di Vannacci chiede verifiche su manutenzioni e fondi spesi "Non possiamo archiviare il blackout di Ferragosto come sfortuna" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa cosa si fa seria. Perché è partito anche un esposto alla Procura della Repubblica. Per cui non è da escludere che si possa aprire un fascicolo sulla rottura dell’acquedotto che ha lasciato senz’acqua per oltre due giorni oltre centomila persone. A spedire il plico ai giudici è stata Pia Perricci, referente per Pesaro di Futuro Nazione, il partito del generale Vannacci. L’esposto, oltre alla sua firma, porta anche quelle dei suoi "bracci destri", strettissimi collaboratori: Michelfausto Digiorgio, Sebastiano Bonaccorso, Oscar Olmeda, Silverio Maurizio Porzionato, Pietro Gianfrancesco e Matteo Pandolfi.
L’esposto è stato inviato per conoscenza anche al Prefetto, ai ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente, alla Corte dei Conti e quindi a tutte le autorità regionali e locali. I reati ipotizzati formano una lista lunga come un plotone d’esecuzione: articolo 340 (interruzione di un servizio di pubblica necessità); 434 (crollo di costruzioni o altro disastro doloso); 449 (delitti colposi di danno); 452-bis (inquinamento ambientale); 452-quinquies (delitti colposi contro l’ambiente). Tutta roba da codice penale, con l’aggiunta "di ogni altra fattispecie criminosa che dovesse emergere nel corso dell’indagine".






