HomePesaroCronaca"Rotture imprevedibili". Gambini difende MmsIl sindaco di Urbino fa scudo: "Critiche ingiuste, abbassiamo i toni"Il sindaco di Urbino Maurizio Gambini prende le difese di Marche MultiserviziRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Le critiche a Marche Multiservizi sono fuori luogo, perché non tengono conto del lavoro enorme sui servizi essenziali che l’azienda sta portando avanti". Maurizio Gambini invita tutti ad "abbassare i toni, perché credo che nella nostra provincia la gestione dei servizi essenziali sia più che virtuosa. Le tre rotture a Pesaro sono state un episodio eccezionale". Il primo cittadino urbinate interviene sulla situazione idrica partendo dalle origini: "Mms è una società mista pubblico-privata, nata quando Giovanelli era sindaco di Pesaro, all’inizio del 2000, con una gara europea per individuare un partner industriale. Fu una scelta lungimirante, che in oltre 20 anni permette non solo di gestire il servizio idrico e dei rifiuti, ma anche di assorbire municipalizzate fortemente indebitate, prendere in carico discariche e migliorare la depurazione. Tutto ciò è stato possibile perché è stata costruita un’azienda solida, ben capitalizzata, in grado di svolgere anche attività a libero mercato, oltre a quelle regolamentate da Arera, che oggi riesce a mettere in campo investimenti importanti a beneficio dell’intero territorio". Gambini arriva alla questione utili: "È assolutamente naturale che un’azienda di questa portata ne produca: cresce grazie agli utili messi a capitale e crea le condizioni per fare investimenti che ricadono sul territorio, senza gravare sulle tasche dei cittadini. La stessa cosa vale per i dividendi che vengono ridistribuiti tra i Comuni soci. È una scelta legittima, fatta anche da società interamente pubbliche, come Aset a Fano. Negli ultimi due anni Mms ha ottenuto circa 50 milioni di euro di contributi statali ed europei per investire sul servizio idrico, come approvato dall’Assemblea dei sindaci dell’Aato, che conoscendo il problema, ha destinato 22,6 milioni sul totale per il tratto dell’acquedotto principale più critico, quello delle ultime rotture. Un progetto che migliorerà anche le condotte che portano a Fano, gestite da Aset. Purtroppo, le rotture consecutive sono state un evento improvviso, dovuto alla vetustà delle reti e alla siccità, che non si poteva prevedere in anticipo e non può essere imputato a Mms, la quale in emergenza ha attuato azioni puntuali e veloci, per cui è doveroso da parte di tutti (amministratori, politici e cittadini) ringraziare l’azienda per lo sforzo fatto, invece di ricoprirla di critiche. Un grazie doveroso va poi ai tecnici, agli operai e alle ditte che hanno lavorato giorno e notte, per di più in giorni festivi, per ripristinare le condotte". Chiude Gambini: "La politica deve fare un’analisi seria, basata sulla realtà dei fatti e abbandonare quell’atteggiamento superficiale che, tra le altre cose, ci ha fatto perdere l’opportunità di avere un finanziamento di 40 milioni di euro per non aver voluto realizzare una società unica provinciale: chi vuol capire, capisca. Io ho chiesto al presidente di Aato di riunirci".