di Francesco Meucci Partiamo dalla fine: dove si aspetta che sarà il Pisa a maggio? “A Genova per disputare l’ultima partita del campionato contro la Sampdoria”
E torniamo all’inizio: dopo la deludente stagione in serie A, la sensazione è che molto sia cambiato in società. E’ stata una dura lezione, ma è servita? “Non e’ stata assolutamente una stagione deludente, anzi è stato un ulteriore tassello importante della crescita della nostra società. Chi vive il calcio non alla giornata e da appassionato al bar ma da imprenditore, deve saper conoscere il tipo di percorso che ha di fronte, il lungo passato negativo della società, gli ostacoli da superare e il posizionamento naturale del proprio club. In quest’ottica diventa pertanto possibile e, quasi naturale, che in una fase di crescita strutturale della società non ultimata, arrivati in serie A dopo 34 anni, si possa retrocedere. società non è cambiato niente in termini strutturali , organizzativi e di responsabilità se non ciò che , negli ultimi 10 anni, è avvenuto ben altre 5 volte e cioè che sono cambiati il direttore sportivo e l’allenatore".
Il mercato di questa estate è stato l’opposto di quello di un anno fa: quest’anno tanti italiani e tanti giovani, pochi prestiti e molte prime scelte per la categoria. Cosa è cambiato? “E’ cambiata la categoria: la serie B ha peculiarità e necessità differenti rispetto alla serie A”.






