HomeSpecialiCalcio"Per il Pisa può iniziare un ciclo vincente"L’ex centrocampista nerazzurro analizza le mosse dopo la retrocessione "E’ stato scelto Bianco, l’allenatore migliore per dare vita a un’annata di riscatto".Alessandro De VitisRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucidità, pacatezza e precisione: la cifra di Alessandro De Vitis – protagonista di 173 partite ufficiali con la maglia nerazzurra tra il 2017 e il 2023 – non è cambiata, così come non è mutata la forza del legame che lo tiene stretto alla città della Torre. Gran parte della sua carriera è infatti legata alla maglia nerazzurra, e anche a distanza di qualche anno, l’affezione per la maglia nerazzurra non è certamente cambiata. "Ho sofferto con voi per tutta la scorsa stagione – spiega il centrocampista che poche settimane fa ha concluso con successo il percorso per il patentino di direttore sportivo -. Doveva essere la realizzazione di un sogno, invece si è tramutato ben presto in un incubo. Ritengo doveroso partire da qui per analizzare il campionato che inizierà in casa contro il Padova".

Il figlio d’arte spiega: "La squadra con Gilardino in qualche modo ha tenuto botta, raccogliendo meno di quanto meritasse in alcune gare. Poi sono uscite con prepotenza tutte le difficoltà e la situazione è precipitata: il nucleo che aveva stravinto la B ha salvato l’onore, ma purtroppo gli innesti del calciomercato non hanno aggiunto niente". Proprio qui, secondo De Vitis, sta la differenza tra la scorsa estate e l’attuale: "Il Pisa un anno fa ha fatto troppe scommesse che si sono rivelate fallimentari. Sono errori che la società sembra aver compreso: la prima mossa della nuova stagione è stata l’annuncio di Paolo Bianco, l’allenatore migliore per dare vita a un’annata di riscatto".