"Il tema non è se si debba scegliere un medico o un infermiere ma che le qualità professionali richieste dal ruolo siano soddisfatte e i criteri di scelta senza ombra; e che obiettivi e strategie di una realtà importante per la sanità pubblica toscana quale è l’Ars siano chiari e condivisi".
È il commento della segretaria generale Cisl Toscana, Silvia Russo (nella foto) alla nomina da parte della Regione Toscana di Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo, come commissario straordinario dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana; incarico che decorrerà dal 1° settembre prossimo e che proroga di fatto la gestione commissariale dell’Ars. "Alcune reazioni alla nomina di Grasso, a cui rivolgiamo l’augurio di buon lavoro, si sono concentrate sulla sua qualifica di infermiere, ma questo è ingiusto e fuorviante. Ben venga, anzi, una scelta diversa rispetto al passato, che valorizza anche la professione infermieristica – continua Russo – una nomina così delicata però deve essere improntata alla massima trasparenza e dunque devono essere chiari e inattaccabili, da parte della Regione, i requisiti necessari e le procedure di scelta, in modo da non poter ingenerare retro pensieri su poltrone assegnate a beneficio di chi ha ben supportato politicamente il presidente, cosa che è avvenuta in numerose reazioni di questi giorni. Andando oltre le polemiche, sarebbe invece importante entrare nel merito di come possa essere meglio utilizzato un ente come l’Ars nella programmazione delle aziende sanitarie. Come sindacato saremmo molto interessati ad un confronto su questi temi, per i l toscani che alla qualità della sanità pubblica guardano con grande attenzione. Così come attendiamo ancora la convocazione per avere l’auspicato ampio confronto sui percorsi della sanità toscana e su come vengono utilizzate le risorse destinate a questo fondamentale capitolo, compresa la quota maggiorata dell’addizionale Irpef".







