HomeArezzoCronacaNomina del Commissario Ars Toscana: «una discontinuità rispetto a un modello che ha prodotto eccellenza»Un infermiere come commissario straordinario dell’ARS Toscana: una scelta legittima, ma è davvero quella più appropriata?Giovanni GrassoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 20 agosto 2026 – «La nomina di un professionista infermiere quale commissario straordinario dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS) rappresenta una scelta che merita una riflessione seria e approfondita. Non per mettere in discussione il valore, la professionalità o il contributo fondamentale della professione infermieristica al Servizio Sanitario, ma per interrogarsi sulla natura e sulle responsabilità di un organismo particolare e strategico come ARS Toscana». Così Lorenzo Preziuso, Presidente regionale del sindacato di medici Federazione CIMO-FESMED Toscana.
«L’Agenzia Regionale di Sanità – aggiunge - non è infatti una struttura assistenziale ordinaria. È un organismo tecnico-scientifico chiamato ad analizzare i fenomeni sanitari, studiare lo stato di salute della popolazione, valutare qualità ed equità dell’assistenza e fornire alla Regione elementi scientifici utili alle decisioni di politica sanitaria».







