HomeSpecialiCalcioEcco i nuovi cardini del progetto per tornare a sognare in grandeIn questa stagione la squadra è stata fortemente rivoluzionata, sia negli interpreti che nell’assetto tatticoIn questa stagione la squadra è stata fortemente rivoluzionata, sia negli interpreti che nell’assetto tatticoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Iacopo Nathan
Da domani sarà il campo a parlare, e il lavoro di Bianco prenderà forma, passando da un interprete all’altro e consolidandosi giornata dopo giornata, in un percorso che ci auguriamo tutti possa essere il più luminoso possibile. Dall’arrivo del mister ex Monza, infatti, il Pisa ha cambiato volto e pelle, è stato rivoluzionato dalla coppia Gabbanini-Corrado, che aggiustando il tiro ha cambiato le carte in tavola. Basta con profili esotici ma sconosciuti, nomi buoni per le figurine o vendere qualche maglia e scommesse con altissimo livello di rischio. Il nuovo Pisa ha scelto di basarsi sulle certezze, sui giocatori di rendimento e di prospetto, in totale sinergia con il mister scelto per essere il vero condottiero del gruppo. E quindi basta 3-5-2 e dieci giocatori dietro la linea della palla, Bianco ha puntato la rotta su un 4-3-3 di grande matrice offensiva. Primo acquisto: Leonardo Marras. Folletto prelevato dal Mantova dotato di tre qualità fondamentali: sprint, duelli uno contro uno e feeling con la porta. Già da questa mossa si poteva capire cosa sarebbe diventato il Pisa, che da quel momento non si è più fermato. Il secondo giocatore, a lungo inseguito, è stato Giuseppe Leone, ovvero il nuovo “cervello“ della squadra. Visione di gioco, capacità naturali di costruire negli spazi e classe da vendere.








