Era prevedibile: la decisione del consiglio comunale di Barberino, con il ’no’ del centrodestra, di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, ha suscitato subito polemiche e critiche. Così l’associazione Fiorentina Amici di Israele, con il suo Il presidente Kishore Bombaci, definisce la scelta "profondamente inopportuna e non coerente con il ruolo che dovrebbe essere attribuito a una figura chiamata, per la natura del proprio incarico, a garantire equilibrio, imparzialità e credibilità".
Anche i consiglieri di centrodestra Silvia Castellani e Alberto Lopez vanno all’attacco, definendo Albanese "figura non adeguata né degna di ricevere un riconoscimento di tale prestigio" e le imputano "la mancanza di una posizione equilibrata e neutrale". E i due consiglieri sottolineano anche "l’isolamento a livello territoriale", visto che solo Barberino e Vicchio hanno fatto una simile scelta: "Mentre quasi tutte le amministrazioni del nostro territorio hanno preferito evitare forzature ideologiche".
"Abbiamo conferito la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese non solo per il lavoro che ha svolto, ma anche per il suo coraggio e la sua determinazione", ribatte la sindaca Sara Di Maio, che aggiunge: "C’è poi un altro motivo: è in corso un genocidio e non si fa abbastanza. Denunciarlo è già qualcosa".






