"Un partito che dà la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese è un partito che non avrà il mio voto": duro Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica, sulla decisione del comune di Bologna, guidato dal dem Matteo Lepore, di conferire l'importante riconoscimento alla relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati, una figura divisiva per via delle opinioni e dei commenti espressi sulla guerra a Gaza.
E in effetti, Pasquino non è il primo a criticare la scelta. Dopo l'approvazione della delibera in consiglio comunale, anche una parte del Pd ha preso le distanze. “Sarei più cauta perché penso che il compito di un primo cittadino sia unire e non dividere - ha detto a Repubblica Elisabetta Gualmini, europarlamentare dem ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna -. Francesca Albanese, comunque la si pensi, è una figura molto polarizzante e divisiva. Il punto non è la condanna degli stermini in corso a Gaza, sulla quale cui siamo tutti d'accordo, ma l'estrema radicalizzazione della politica, dei toni, dei gesti anche”. Lo stesso sindaco, pur rivendicando la scelta, ha comunque riconosciuto che "ci sono stati alcuni scivoloni mediatici, possiamo dire che evidentemente è sembrata una figura arrogante".






