I sotterranei della Fortezza Firmafede ospitano fino all’11 ottobre “L’Eternità dell’istante“, un’esposizione che riunisce 25 opere in marmo di Beatrice Taponecco e Piergiorgio Balocchi e culminerà in un progetto inedito: per la prima volta i due artisti realizzeranno un’opera ’a 4 mani’ dedicata a Sarzana, destinata a essere donata alla città al termine della mostra. Balocchi e Taponecco vivono e lavorano a Torano (Carrara), nel cuore delle Alpi Apuane, dove il marmo è parte integrante del paesaggio e della vita quotidiana. È qui, a stretto contatto con la materia, che prende forma la loro ricerca artistica. Ma Sarzana occupa un posto speciale nel loro percorso umano. Per Balocchi rappresenta il luogo dei ricordi d’infanzia, delle estati trascorse con i cugini nella casa della nonna, che qui viveva prima del trasferimento della famiglia a Siena, città natale dello scultore. Per Taponecco, invece, Sarzana è la città delle proprie origini, il luogo delle radici e degli affetti. La mostra nasce dall’incontro dei due artisti che, pur percorrendo strade diverse, condividono una medesima tensione: sottrarre un istante al tempo. La mostra rappresenta anche un ritorno: riporta infatti il percorso artistico degli artisti in una città che appartiene alla loro storia personale, trasformando l’esposizione in un dialogo tra la scultura e un luogo che custodisce una parte della loro identità.
L’Eternità del marmo in un istante
SARZANA I sotterranei della Fortezza Firmafede ospitano fino all’11 ottobre “L’Eternità dell’istante“, un’esposizione che riunisce 25 opere in marmo di Beatrice...
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