Ingorghi stradali e lunghi incolonnamenti che rallentano la mobilità. Ancora una volta la Napoleonica si trasforma in un teatro di urbana disperazione. Succede in caso di incidenti gravi, ma anche per sinistri di portata ben più modesta. Il traffico intenso, la carreggiata stretta e la sosta selvaggia aumentano notevolmente il rischio di incidenti anche banali, come quelli capitati negli ultimi giorni, dall’auto ribaltata a Fezzano allo scontro tra un bus di linea e un’auto parcheggiata in modo irregolare a Cadimare.

A denunciare le criticità sono i sindacati Cobas e Uiltrasporti, che si rivolgono alla Provincia e ai Comuni della Spezia e Portovenere chiedendo interventi urgenti e coordinati per ovviare alle grosse difficoltà in cui operano gli autisti, sempre più spesso costretti a manovre impossibili. Ma, come rimarcato dalle segreterie e dalla Rsa delle due sigle sindacali, non sono solo gli autisti di linea a fare le spese del traffico congestionato, che possono compromettere anche il transito di ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine: la libera percorribilità della Napoleonica è pertanto una questione di sicurezza pubblica.

Cobas e Uiltrasporti evidenziano anche la necessità di aumentare i controlli contro la sosta selvaggia, incrementando la presenza della polizia locale nei punti più critici e chiedono interventi strutturali per rendere la strada più sicura e per garantire il regolare transito degli autobus. Per impedire incidenti come quello avvenuto nei giorni scorsi a Cadimare, chiedono inoltre che vengano definite procedure chiare per tutelare gli autisti quando si rende impossibile effettuare una corsa in sicurezza. "Gli autisti del Tpl – questa la chiosa – non possono continuare a pagare per le inadempienze altrui."