Claudio Vito Sileo Direttore generale di Ats BresciaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSono state 388 le nuove diagnosi di disturbo dello spettro autistico nel territorio di Ats Brescia nel 2025. Un numero che, rispetto al picco del 2024, porta ad un’inversione di tendenza tornando al 2023 in termini di valore assoluto. Aumenta, però, la prevalenza stimata nei bambini di età tra i 5 e i 9 anni 281,3 ogni 10mila assistiti rispetto ai 244 del 2024.
Lo rileva il quadro epidemiologico aggiornato al 31 dicembre 2025 dalla Ats guidata da Claudio Sileo, strumento di supporto alla programmazione dei servizi, all’allocazione delle risorse e al confronto con le altre Ats lombarde. Nel Bresciano (esclusa la Val Camonica), risultano 4069 persone con diagnosi di disturbo dello spettro autistico: di questi, 3337 hanno meno di 20 anni. L’età media è di 14,4 anni con valori apparentemente più elevati tra le femmine (16,2 anni rispetto a 13,9 anni nei maschi). Considerando tuttavia l’età mediana, i due generi risultano sovrapponibili (11 anni), evidenziando come la distribuzione dei casi sia fortemente concentrata nelle fasce di età più giovani.
In effetti, i tassi più elevati in entrambi i sessi si riscontrano nella fascia di età compresa tra 5 e 9 anni a cui segue quella compresa tra 10 e 14 anni. La prevalenza complessiva nelle fasce di età più giovani al di sotto dei 20 anni è stata stimata pari a 160,8 individui ogni 10.000 assistiti a fronte del 34,3 ogni 10mila del totale. Nonostante la forte stabilità della diagnosi, nel passaggio all’età adulta si verifica il fenomeno della “sparizione“ della diagnosi, rendendo complessa la progettazione di interventi. È dimostrato, infatti, che quando adeguati servizi, contesti e specificità di interventi sono mantenuti, l’evoluzione positiva può proseguire anche oltre l’età evolutiva.






