Marco Paolini, 70 anniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMarco Paolini, attore, drammaturgo, regista, fra i massimi esponenti del teatro di narrazione civile, famoso per il celebre monologo "Il racconto del Vajont", apre martedì la XVIII Scuola di Paesaggio "Emilio Sereni" a Casa Cervi con la lectio magistralis "Atlante delle Rive, un teatro corale nel nome dei fiumi" che racconta l’Italia attraverso i suoi fiumi.
Come nasce l’idea? "È un progetto di teatro, non riguarda solo me, ma decine di associazioni teatrali e di teatranti che raccontano un fiume, una riva, la storia di un pezzo di questo Atlante. È fatto di tasselli, come un mosaico, serve a raccontare l’Italia partendo dai suoi fiumi. In Italia ce ne sono più di settemila che hanno un nome. Sarebbe riduttivo dedicare una pagina a ciascuno per costruire un libro. Il teatro, con le narrazioni e le azioni, può rendere visibile questo grande Atlante che non c’è e dobbiamo immaginare. Racconto cose concrete, piccole storie del fiume che ho raccolto, sono tante le persone che lo fanno e le storie che compongono l’Atlante".
Di quali fiumi parla? "Ho studiato un po’ di più l’Adige, il Brenta, il Po. Mi interessa capire la storia dei fiumi, come sono stati modificati nel tempo anche per colpa nostra e le storie della gente di fiume".








