I nuovi massimi storici in fase di realizzazione da parte dei benchmark di riferimento europei confermano un Momentum e un sentiment favorevoli all'azionario del Vecchio continente.

Ma, nonostante il trend evidentemente a favore, la selezione dei titoli è d'obbligo, dopo il +190% espresso nell'ultimo decennio dall'Eurostoxx50.

D'altronde il fattore Momentum negli ultimi anni si è mosso con forza al rialzo, alternando fasi bullish piuttosto estese a saltuari violenti scivoloni.

A livello globale, l'indice Msci World Momentum (che identifica i titoli in persistente trend al rialzo) è in rialzo a fine luglio del 16% circa, rispetto al +10% da inizio anno dell'indice mondiale senza filtri fattoriali, già includendo il sell-off osservato a luglio per via dei titoli tecnologici.

In questo caso ha pesato la forte esposizione al comparto tecnologico e ai titoli dei semiconduttori, su cui la selezione fattoriale era necessariamente sovraesposta.A livello europeo, lo scivolone estivo è stato meno evidente, per via della minore esposizione al comparto IT tipica dell'ambiente europeo, e la sovraperformance rispetto al Msci Europe è, anche qui, importante negli anni precedenti, ma delegata a settori differenti, in primis banche e alcuni farmaceutici.