HomeEditoriale e CommentoIl fiore della memoriaLa tomba dei ragazzino morto sul lavoro nel 1947 e la mano misteriosa che da quasi 80 anni posa fiori e caramelleLa lapide di Carlo ContiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUna tomba in un paesino del Lecchese. È quella di un ragazzo morto quasi ottant'anni fa in fabbrica. Una tragedia, morire di lavoro, che ieri come oggi si ripete quotidianamente ed essere (quasi) dimenticata dopo pochi giorni.
Carlo aveva 17 anni e nel 1947 l'ultimo secondo della sua vita fu in fabbrica colpito alla testa da un disco metallico. Da allora, una mano misteriosa posa sistematicamente sulla sua tomba fiori e caramelle. Ora i parenti vorrebbero sapere chi sia o chi siano quelli che, in tutti questi anni, non hanno mai dimenticato.
L'articolo intero lo potete leggere sotto la firma di Daniele De Salvo: una storia di gentilezza, di voglia di non dimenticare e di mantenere perennemente vivo il fiore del ricordo. La lapide di Carlo Conti
Il non dimenticare viene tenuto in vita per un ragazzino morto lavorando ottant'anni fa. Probabilmente non c'è una mano unica: negli anni si saranno succedute persone che si sono passate il dovere pratico di omaggiare la sua tomba e morale di non dimenticare.







