Lo studio.22 agosto 2026 alle 00:10In un anno oltre 600 imprese in più al servizio dell’industria delle vacanze

Oltre 6.500 imprese artigiane al servizio dell'industria delle vacanze. Rispetto al 2025 sono 610 in più: offrono lavoro a circa 17mila dipendenti. Ma è sempre più difficile trovare personale: è la lamentela del 46 per cento delle aziende. Nel settore dell'artigianato un’impresa su cinque è coinvolta, direttamente o con l'indotto, nel mercato turistico regionale. È quanto emerge dall'analisi realizzata dall'Ufficio studi di Confartigianato Imprese Sardegna, sui dati di Istat, UnionCamere, Movimprese, InfoCamere.

Forte incidenza

L'isola è al quarto posto in Italia per il peso delle imprese artigiane nei settori interessati alla domanda turistica. «I visitatori – commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna – non cercano solo un posto letto, ma l'emozione di un gioiello in filigrana, il sapore di un prodotto agroalimentare autentico o l'unicità di un manufatto in ceramica. Tutte peculiarità che possono trovare nell'artigianato».

Tra le attività legate alle vacanze e allo svago, quelle manifatturiere e dei servizi rappresentano il principale comparto con 1.408 imprese (21,5%) che comprendono la produzione di gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro e cornici, la lavorazione artistica di marmo, ferro, rame e altri metalli, la fotografia, i servizi alle persone come ad esempio centri benessere e palestre ed anche i servizi per animali domestici. Seguono 1.400 ristoranti e pizzerie (21,4%) e 410 bar, caffè e pasticcerie (6,3%). C'è poi il trasporto persone che conta 1.131 imprese (17,3% delle imprese artigiane del settore). Seguono le 475 imprese di abbigliamento e calzature (7,3%).