La polizia sta monitorando anche il rischio di possibili forme di sfruttamento sessuale
La crisi migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta sta registrando un’escalation preoccupante: qualla di diversi casi di violenza sessuale denunciate da donne e minorenni che attraversano il confine nella speranza di esser accolte in Spagna. Oltre una dozzina di loro, tra le migliaia di persone giunte dal Marocco, ha allestito un campo di fortuna fatto di cartoni e materassi vicino al centro di accoglienza governativo di El Trampolín — struttura attualmente sovraffollata con 700 ospiti a fronte di una capienza di 500. A Reuters hanno raccontato tentativi di aggressione e molestie notturne da parte di uomini di varia nazionalità.
L’ultima denuncia
Alla agenzia Wafae Atid (28 anni) ha raccontato di essersi accampata vicino a un furgone della polizia per sicurezza, mentre Dikra Tetouan (20 anni) ha riferito che le donne cercano di difendersi urlando per attirare l’attenzione durante gli attacchi. L’ultimo caso ha portato a un arresto per aggressione sessuale su una 22enne soccorsa e trasferita in ospedale. L’uomo avrebbe agito nella zona di Calamocarro, poco distante dalla spiaggia di El Trampolin. La violenza è avvenuta poco dopo mezzogiorno, quando la giovane è stata soccorsa e trasferita all’ospedale universitario di Ceuta per gli accertamenti sanitari, dai quali – precisano gli investigatori – dipenderà la qualificazione del reato come eventuale stupro.







