Nei giorni in cui si parla di strategie per asfissiare l'Iran, Cuba subisce una pressione economica americana sempre più forte. La Casa Bianca approva nuove sanzioni contro l'isola, colpisce settori strategici dell’economia, cerca di bloccare le fonti di finanziamento del regime castrista guidato da Miguel Díaz-Canel. L’Avana reagisce, invocando lo scudo russo-cinese. Chiede a Mosca Russia di sostenere la sua candidatura a membro a pieno titolo dei Brics, il gruppo formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, che nel formato Brics+ vede anche Arabia Saudita, Egitto, Emirati, Etiopia, Indonesia e Iran, oltre a una serie di partner. Dal 2025 Cuba è già partner, ma ora chiede un passo ulteriore e rafforzare i legami economici e finanziari con il blocco.
Il presidente Diaz-Canel ha assicurato che Cuba "uscirà vittoriosa" dal blocco imposto dagli Stati Uniti, il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha ribadito il "fermo impegno della diplomazia rivoluzionaria di difendere la Patria, la Rivoluzione e il Socialismo". Parole di resistenza, ma Cuba da sola non può reggere a lungo.
L’ultima stretta americana è arrivata il 20 agosto. Nella lista delle sanzioni entrano nove entità statali cubane attive nei settori edile, minerario, metallurgico e tre dirigenti dell’Istituto cubano di amicizia con i popoli (Icap). Tra gli enti colpiti figurano il ministero delle Costruzioni, quattro società del settore minerario e metallurgico e tre impegnate nell’import-export di veicoli, attrezzature industriali, elettrodomestici e materiali da costruzione. Sanzionato anche un ente governativo che fornisce manodopera cubana alle società straniere presenti sull’isola. Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, le società colpite sostengono l’apparato statale attraverso il controllo di settori importanti dell’economia. L’Icap, l’organizzazione fondata nel 1960 per sviluppare i rapporti di Cuba con associazioni e movimenti stranieri, è accusata da Washington di utilizzare gli scambi culturali ed educativi per costruire una "vasta rete sovversiva" negli Stati Uniti. Rubio ha accusato inoltre il governo cubano di avere utilizzato le celebrazioni per il centenario della nascita di Fidel Castro per portare all’Avana simpatizzanti stranieri e metterli in contatto con funzionari del regime. "Le designazioni di oggi chiariscono che l'amministrazione Trump non tollererà gli sforzi del regime cubano per finanziare la propria repressione o continuare la sua decennale campagna di attività sovversive antiamericane".








