I tessuti e le pieghe degli abiti, i colori, la morbidezza delle forme, lo splendore della carnagione, le pose che dicono molto di donne che quasi sempre guardano negli occhi, come in una sfida, il pittore che le ritrae. Sono le protagoniste dei 70 capolavori esposti nella mostra Ritratti di donna. Tra Hayez, Boldini e Carrà, un percorso che racconta il variegato e affascinante universo femminile tra Ottocento e Novecento, segnando il passaggio, spesso difficile e contradditorio, verso la modernità. È Palazzo Sarcinelli a Conegliano, che dal 21 ottobre al 4 aprile 2027 ospiterà l'eposizione, che si annuncia di grande interesse, ed è a cura di Antonio D'Amico, organizzata da Artika in collaborazione con Museo Bagatti Valsecchi e la Città di Conegliano.
Una grande mostra che propone opere di collezioni private e di musei italiani, con l'ambizione di raccontare storie di donne a cavallo del secolo: donne popolane e borghesi, lavoratrici e regine, madri di famiglia, illustri protagoniste dei salotti alla moda, donne di "potere" e donne leggendarie, tutte ritratte sullo sfondo della società del tempo dai più importanti pittori tra cui Hayez, Boldini, Corcos, Zandomeneghi, Carrà, Irolli, Grosso, Sironi, Pellizza da Volpedo, Bucci e Picasso. E di raccontare il mondo in cui gli uomini che le hanno ritratte le vedevano, che posto davano a quei volti e a quei corpi nella società, ruoli non sempre facili perché anche l'arte è costellata di storie che hanno relegato le donne nell'oscurità.







