(ANSA) - TRIESTE, 21 LUG - Cinque protagoniste, cinque personalità straordinarie che partendo da Trieste hanno contribuito a rinnovare l'arte, il design, la moda, il teatro e l'editoria del Novecento, conquistando un posto di rilievo nella cultura italiana ed europea. È il cuore de L'arte triestina al femminile nel '900 d'avanguardia italiano ed europeo, la mostra ideata, curata e progettata da Marianna Accerboni, promossa dall'Associazione Foemina Aps in collaborazione con il Comune di Trieste, in programma dal 23 luglio al 27 settembre nella Sala Carlo Sbisà del Magazzino 26 a Trieste. Con oltre 220 opere - tra dipinti, disegni, bozzetti teatrali e di moda, ceramiche, fotografie, lettere, documenti, libri, abiti, gioielli, accessori, profumi e materiali d'archivio - la mostra racconta il percorso artistico e umano di Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina. Dopo essere stato ospitato nel 2024 all'Istituto italiano di cultura di Bruxelles, l'allestimento ripropone il progetto articolato in cinque percorsi monografici per accompagnare il visitatore alla scoperta dell'universo creativo di ciascuna artista. L'esposizione proseguirà poi con nuove tappe internazionali, tra cui Parigi e Berlino. A Trieste saranno proposte anche opere inedite o raramente esposte, tra cui il carteggio tra Leonor Fini e l'amico triestino Giorgio Cociani, fotografie e documenti d'archivio. Più che una semplice cornice, spiegano i promotori, Trieste è il filo conduttore dell'intero progetto. Città mitteleuropea, porto dell'Impero asburgico e crocevia di culture: è in questo contesto che maturò il talento delle cinque artiste, accomunate dalla capacità di superare i confini disciplinari e di costruire linguaggi originali, profondamente moderni. Il progetto espositivo si compone anche di video inediti tra cui un'opera realizzata da Accerboni, che restituisce ricordi, racconti e testimonianze di chi ha conosciuto personalmente Leonor Fini. Ad accompagnare il visitatore in filodiffusione sarà il flauto del Maestro Roberto Fabbriciani. Previsti anche incontri, visite guidate, presentazioni editoriali e momenti di approfondimento dedicati alle artiste. (ANSA).
Oltre 220 opere per raccontare l'arte triestina al femminile nel '900
Oltre 220 opere per raccontare l'arte triestina al femminile nel '900








