HomePratoCronacaVerita Monselles. Carnale. Il Pecci e la grande fotografa. Ultimi giorni per la mostraFino al 30 agosto l’omaggio a un’artista libera e ribelle, alle sue battaglie per le donne, la loro indipendenza. Esposte anche le opere che gli eredi hano donato all’Archivio Fotografico Toscano di Prato. E un video di Tiezzi.Una delle opere in mostra: Monselles interviene sui simboli della tradizione patriarcale e religiosa smontandoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDi lei Lea Vergine, grande critica d’arte, diceva che "aveva un occhio assolutamente teatrale". E in effetti, la mostra che il Pecci le ha dedicato sembra più un’esperienza da vivere, nell’immediatezza dell’azione teatrale, che un’esposizione da visitare. Quello fra la fotografa argentina Verita Monselles e Prato è un legame speciale, che passa anche dalla donazione fatta dagli eredi all’Archivio Fotografico Toscano che ha sede in città.

Il risultato è Carnale, una mostra che omaggia la sua straordinaria capacità di fotografare la libertà femminile prima di ogni altro, trasformando il corpo della donna in rivendicazione di spazio politico. Ultimi giorni, dunque, per immergersi nella prima mostra che a Verita Monselles (1929-2004) dedica un centro d’arte contemporanea, un’occasione unica per ricostruire la sua opera che esplora i linguaggi legati al pensiero femminile e femminista, attraverso la moda e i generi del ritratto e del nudo.